Punti di vista
C’è chi si indigna per la pubblicazioni delle intercettazioni di Berlusconi ma gode per quelle a Napolitano o per le mail dei grillini.
C’è chi si indigna per l’esistenza di quelle di Napolitano, ma ha costruito pagine e pagine di giornali oltre ad ore ed ore di trasmissioni per quelle di Berlusconi. E sotto sotto non vede l’ora di farsi due risate a leggere le mail dei grillini.
C’è chi crede alla teorie del complotto, specie se idote, e ha goduto sulle intercettazioni di Berlusconi, avrebbe voluto commissioni d’inchiesta per quelle di Napolitano, perchè chi non ha niente da nascondere non ha paura di nulla, ma se la fa sotto per le cialtronate contenute nelle proprie mail.
E poi c’è chi pensa che l’inviolabilità della sfera privata sia un valore fondamentale, a meno di non voler finire in una realtà orwelliana.
Brutto da vedere, stilisticamente rivedibile ma muller quando conta segna sempre
non capisco
i 5 stelle cacciano il senatore che era andato dalla D’Urso.
Ma forse era l’unico di loro che parlava al loro elettorato.
“ho la strana sensazione che si confonda il popolo con chi rompe più i coglioni”
soliloqui
Repubblica getta la maschera e subdolamente appoggia Renzi.
Fossi in lui già inizierei a pensare di prevenire l’orchite
Il cambiamento di sta cippa
Hanno rieletto Re Giorgio, scelta chiaramente conservativa che porterà alla riedizione di un governo simil Monti.
Di certo non una grande soluzione.
Ma gli scie scemisti, i signorotti impauriti dal signoraggio, gli alieni, eta beta, i draghi e gli unicorni volevano IL CAMBIAMENTO.
Il cambiamento che doveva essere incarnato da un signore di 80 anni, che aveva sempre fatto politica in vita sua, ex presidente DS, ma soprattutto che la maggior parte di loro non aveva mai sentito nominare.
RO-DO-TA’, RO-DO-TA’, scandivano fuori da Montecitorio. Per fortuna alle quirinarie 2.0 non era arrivato terzo Zagrebelsky
Per farla breve
Aver truccato le primarie per non far vincere Renzi si è mostrata una mossa geniale Pierluì.
Il punto di riferimento verso il basso
Quando ero all’università, nei momenti di sconforto, con tomi di più di 2000 pagine e concetti che sembravano impossibili da assimilare, avevo un grande metodo per stimolarmi.
Il punto di riferimento verso il basso.
Era un collega, sempre più grande e sempre con la percezione che avesse meno capacità intellettive di un lombrico decerebrato, ma con la caratteristica di aver passato quell’esame.
Dai Vitalià se ce l’ha fatta lui, non puoi non farcela anche tu.
Avrei studiato anche 20 ore di seguito dopo una carica di quel tipo.
Se dovesse mai venirmi in mente di fare il segretario del pd, beh Pierluigi, ti ringrazio
Vota Waldo
non ho mai frequentato il blog di beppe grillo, devo dire non ne ho mai sentito la necessità. Ora lo confesso, ogni tanto vado a leggere i post per capire di che morte dobbiamo morire.
I commenti non li riesco a leggere, veramente troppo. Ma la pubblicità dei suoi dvd, libri e ciolate varie, sono le uniche cose che mi mettono veramente di buon umore.
ps consiglio a chi non l’avesse vista la terza puntata della seconda stagione di Black Mirror, serie tv inglese, così capirete chi è Waldo-Grillo
Ogni scarrafone
Che poi sta cosa che dovrebbe essere la più bella del mondo permette ad un mese e mezzo dall’elezioni di stare ancora a questo punto…
Freedom trail
quel viale d’arrivo porta a Copley Square, lì c’è una delle biblioteche più belle che abbia visitato (forse seconda solo alla British Library). La parallela di Boylston st è Newbury st, la classica via dei negozi più importanti per uno sguardo disattento, in realtà una via che ti invoglia al passeggio dove ti fermeresti ad ogni bar, ad ogni ristorantino a fare una sosta.
Boston è così una città da godersi a piedi, dove la gente ti ferma per strada anche solo per fare due chiacchiere, dove c’è la più grande qualità universitaria del mondo, dove puoi farti un hot dog con l’astice.
Lo so un attentato è un attentato e fa schifo in ogni parte del mondo, dico una cosa ovvia. Ma vedere lì lo scoppio tra la gente, che aveva la colpa di godersi una giornata di sport, in una città dove accoglienti sono anche gli scoiattolini, mi ha fatto davvero male.
Anonymous asked: Fai il professore?
No non faccio il professore, anche se secondo il gergo di un mio amico faccio spesso il professore (lui preferiva provessore) ma questa è un’altra storia
Elio che prende per il culo il concerto del primo maggio e dice tutto quello che ho sempre pensato non ha prezzo
Anonymous asked: Quanti anni hai?
innanzitutto volevo ringraziarLa per la domanda, egregio Anonimo.
Potrebbe semplare semplicistico risponderLe con la mia età anagrafica, che come Lei già sa è in divenire e già nel momento della risposta, non corrisponde più a verità, soprattutto se le rispondessi con un’approssimazione ai secondi.
In realtà nella mia vita, la domanda ma quanti hanni hai è seconda a parimerito con ma veramente ti chiami Vitaliano, no ho capito che Vitaliano è il cognome ma io volevo sapere il nome, sì lo so che sei italiano volevo sapere il nome. La prima domanda è come stai?
Con questo vengo a dirLe che l’argomento sulla mia vera età è fin troppo dibattuto, ad esempio proprio ieri una paziente mi ha dato 19 anni e questo pone svariati quesiti. Fra questi: sta facendo la visita con uno specialista questo potrà avere 19 anni?
Andando a concludere e per esaudire la Sua richiesta, il mese venturo andrò a compiere 31 anni. Ma come potrà immaginare leggendo questa mia affermazione fra un anno, questo non sarà più vero.
Colgo l’occasione per inviarLe i miei più sentiti saluti
Mi tocca postare Sconcerti
Mi piace Moratti, ha speso molto, ottenuto abbastanza, percorso tutte le strade, anche quelle che non avrebbe voluto. So che è un presidente molto tifoso, nessuno ha dato più di lui alla sua società, ma decide a volte di superare la siepe dell’ovvio con troppa disinvoltura. E’ molto dura seguirlo in questa sua nuova battaglia contro gli arbitri. Per molti motivi. Perchè l’Inter è in generale una squadra sbagliata, anzi, una non squadra, giocatori importanti senza un indirizzo tecnico esatto. Perderebbe spesso comunque. Perchè la protesta arriva in un momento altrettanto sbagliato. La squadra ha perso tre partite consecutive in casa. Oggi stiamo parlando di un rigore inesistente dato quando l’Inter vinceva tre a uno, tre a due dopo il rigore. E il resto, gli altri gol dell’Atalanta? Quando l’arbitro ha sbagliato l’Inter era in vantaggio di due gol a venticinque minuti dal termine. Perchè un arbitro in malafede dovrebbe aspettare oltre un’ora per cominciare a danneggiare la squadra che vuol far perdere? Un arbitro disonesto avrebbe gestito diversamente l’intera partita. Non avrebbe aspettato il secondo tempo e due reti di vantaggio per l’Inter prima di intervenire. Avrebbe gestito diversamente l’incontro. Con il rigore inventato l’Inter era ancora in vantaggio, Ranocchia alla fine ha sbagliato un gol facile che avrebbe mandato a gambe all’aria l’intero progetto arbitrale. Più normale, più semplice, alla terza sconfitta consecutiva in casa, guardare ai limiti della propria squadra. Agli esperimenti sbagliati, agli acquisti inutili, a quelli così così. In queste circostante tecniche, l’idea del complotto milanista è veramente difficile da capire.
Ma se anche fosse, si può dare di disonesto a un intero sistema senza fare un nome, senza una spiegazione che non siano i rigori non avuti per venti partite? Senza sapere quanti rigori non siano stati dati a tutte le altre squadre di A e B? Pessimi anche i giornalisti che accettano solo la versione del presidente senza approfondire. Chi sono i mandanti? Chi sono gli operativi? Si sa almeno di un sospetto reale? Si ha una piccola prova? E inoltre, si è reso conto Moratti di quanto non sia squadra la sua squadra? E’ disponibile con il suo staff ad ammettere errori? Da questo stesso mondo, questi stessi dirigenti, l’Inter ha preso pochi anni fa uno scudetto per esclusione. Era arrivata terza, si ritrovò prima. Un caso unico. Davvero tutto questo mondo le è contro? Zanetti dice che gli interisti sono doversi, forse è vero, ma dovrebbe spiegare in cosa. Dove si manifesta questa diversità se si dà di disonesti a chi arbitra senza portare una prova?
Conosco le grandi storie dell’Inter, le sue vicende, la sua epica. Ma questo non lo capisco, mi sembra che i limiti della squadra siano decisamente più evidenti degli errori arbitrali. Perchè gli errori arbitrali non possono che esserci, come quelli di Ranocchia con l’Atalanta o Pizarro con Montolivo. Ma nessuno dice che Pizarro e Ranocchia sono disonesti. Può spiegarci Moratti cosa vuole davvero dire, i sospetti che ha, i personaggi che sente avversi? In una parola, il vero male del sistema? Perchè senza specificazioni, anche questo atto di rivolta torna a essere un coraggioso attacco contro nessuno.
(Source: corriere.it)