Voglio vivere così

Voglio vivere così

Comunque sono strani questi americani che parlano francese

Ultimo appuntamento a minuti poi scatta l’operazione agosto paziente mio non ti conosco

“Devo dire che il livello di queste contese riesce a far sfigurare le liti da scuola materna”
Soliloqui

le vette di falsità che si raggiungono in uno scambio di complimenti ipocriti mi fanno iniziare bene la giornata

Già lavorare di sabato è quello che è, ma se poi mi fai mezz’ora di ritardo, tutte le questioni di mantenere karma positivo, sorriso stampato ed eloquio brillante vanno a convergere verso un più consistente vaffanculo

“Se nel corso di un viaggio solitario si incrocia un gruppo di Avventure nel mondo, non mancare di sorridere sotto i baffi e di individuare a colpo d’occhio la coppia che al ritorno si lascerà.”

manuale di conversazione http://www.ilfoglio.it/articoli/vr/119657/rubriche//articoli/v/119657/rubriche/viaggiare-da-soli.htm (via abr)

Io con una tizia conosciuta con AnM* ci convivo da 3 anni e mezzo, e da 11 mesi (quasi) c’e una nanetta con noi.


Comunque confermo che di robe da telenovela argentino se ne vedono, eh

*abbiamo avuto un periodo di incubazione di almeno 6 mesi nel quale non ci siamo mai calcolati prima di inguaiarci 😀

(via thediamondage)

una volta mi è capitato di incrociare un gruppo di avventure nel mondo che faceva il nostro stesso viaggio in Islanda. Il nostro volo faceva scalo a Dusseldorf, lì ci imbarcammo su un piccolo aereo per Reykjavik, ma avemmo dei problemi con il meteo a destinazione e facemmo uno scalo tecnico di qualche ora ad edimburgo senza scendere dall’aereo e senza tante comunicazioni. Non si capiva se saremmo ripartiti, in quella concitazione io ero seduto proprio tra il gruppo di AnM, lontano dagli amici grazie agli scherzi che il mio cognome con l’apostrofo sa fare. In breve tempo diventai il referente del gruppo nella comunicazione con il personale (ci avrebbero sistemati in albergo? saremmo ripartiti?) in più si parlava del viaggio e delle cose meravigliose che avremmo visitato. Alcune cose esemplari sembrava non le conoscessero. Poi ripartimmo e arrivammo in piena notte. La loro delusione nello scoprire che non avrei fatto parte della spedizione fu quasi commuovente.

Io che mi organizzo sempre tutto da solo, notai una grande disorganizzazione in quel gruppo anche a livello di preparazione e conoscenza del viaggio. Ma probabilmente era stato un gruppo sfortunato a livello di coordinatore.  

pollicinor:

Lightsaber fai-da-te

Zero Jar Jar

pollicinor:

Lightsaber fai-da-te

Zero Jar Jar

“Ma com’era la storia che l’argentina era l’esempio da seguire?”
Soliloqui
“Insegna agli angeli a scrivere cazzate radical chic”

La gru origami

Ieri una mia paziente mi ha portato una gru origami. Era convinta fosse un tipo diverso di cigno, invece le ho spiegato che è proprio una gru, simbolo di salute e lunga vita.

Come conoscevo questa storia? Ad Hiroshima ho visitato il memoriale dedicato ad una ragazzina di nome Sadako, che ammalatasi di leucemia per le radiazioni presenti in zona ancora negli anni successivi, cercò di costruire mille gru per scongiurare la malattia. Inutile dire che non riuscì ad arrivare al numero. Ancora oggi dopo 60 anni bambini da tutto il mondo continuano a costruire gru di carta per Sadako, lasciandole sul monumento a lei dedicato.

Ma questa storia ho preferito non raccontarla.

Verrà il giorno

Un giorno mi verrà voglia di parlare dei tanti conoscenti che con addosso la maglietta di che guevara (TM) mi parlavano del sole dell’avvenire, di cuba, dell’unione sovietica e di vari subcomandanti. Oggi gli stessi con simpatia mi ammorbano con il moVimento, i cittadini, di maio, quello che fa il figo e non mi ricordo come si chiama, la rete.

Solo una cosa non è cambiata. Il mio sorriso mentre li faccio parlare.

Mistificazioni

False foto tratte da eventi completamente slegati, se non propriamente e palesemente presi da film splatter per dimostrare le proprie ragioni.

Qui sta l’arcano. Se siete sicuri delle vostre ragioni perchè mistificare?

“Penso alla immane Babele di minchiate che ho detto in vita, solo per pochi e fidati testimoni, e fremo di felicità al pensiero che non ne rimarrà neppure l’eco più remota.”

Michele Serra: d’ora in poi quando qualcuno mi chiederà, per la miliardesima volta, perché non twitto, risponderò soltanto: Gloria Patrizi | Prima Comunicazione (via niente)

Applausi sinceri a Serra, prima volta in vita, condivido. Avesse pensato lo stesso prima di scrivere tre quarti delle sue Amache sarebbe ancor più positivo, ma pazienza non si può aver tutto. 

(via abr)

il buon serra non sa che sebbene non cinguetti, le sue quotidiane minchiate giungono e permangono in più social network. ahinoi.