Ebolla

La prima volta che ho sentito parlare del virus ebola ero alle medie durante una lezione di civiltà inglese. Era una di quelle letture estrapolate da qualche giornale che parlava di un’emergenza ebola in africa. L’articolo era degli anni 80.

“Ci sono giornate che vorresti che non finissero mai e giornate che non vorresti fossero mai iniziate.
Il problema non è nelle giornate. Il problema sei tu”
soliloqui

Autoreferenziale

[au-to-re-fe-ren-zià-le]
agg. (pl. -li)

Che fa riferimento esclusivamente a se stesso, trascurando o perdendo ogni rapporto con la realtà esterna e la complessità dei problemi cha la caratterizzano

I convegni sono quei posti dove fra colleghi si cerca di ostentare una posizione sociale prestigiosa, ma poi si finisce per fare incetta di campioni gratuiti di dentifrici

“Cerchiamo delle leggi universali proprio quando non ci stiamo capendo un cazzo”
Soliloqui

Sembra che a marino interessino le droghe. Beh rispetto a Marrazzo un passo in avanti

“Quanto inutile fiato viene sprecato nella difesa del proprio concetto di bello?”
soliloqui
“Per dirla tutta il ricco può sempre farsi costruire una cruna a prova di cammello”
soliloqui
“Penso l’Italia non avrà problemi a dominare il medagliere delle prossime olimpiadi. Almeno stando a sentire i genitori dei miei pazienti che magnificano le gesta sportive della loro prole.”
Soliloqui

sarà che ci sono stato da poco, ma penso ai due referendum falliti per l’indipendenza del Quebec. Nonostante ci sia una questione identitaria forse più forte che in Scozia, alla fine hanno prevalso le ragioni di opportunità, anche se di poco.

Così tanto per dire

Tutto questo fiorire di post contro l’iphone 6, mi fanno pensare ad una vite troppo alta per i salti di un canide selvatico

Devo ammetterlo, ci sto prendendo gusto.

Ogni tanto appaiono dei post di gente che non seguo, come suggerimento, ma mettendoci una bella croce sopra, vengono fuori insulti assai utili e fantasiosi per la vita quotidiana.

Devo ammetterlo, ci sto prendendo gusto.

dopo aver visto sacro gra ho avuto due reazioni, una sul film (o docufilm) che mi è sembrato non particolarmente rilevante, un’altra sulla città dove vivo ormai da cinque anni. Capitale da paese del terzo mondo.

“Un consiglio. Non c’è bisogno di protudere le tue labbra nelle foto per comunicare al mondo la tua facilità di costumi. Lo sappiamo”
Soliloqui

Tema: le mie vacanze

Componimento: cara maestra, le mie vacanze sono state in Canada. Devi sapere che il Canada è una nazione grande grande come l’America, ma se tu dici che sono come l’America si possono offendere. Per esempio c’è una parte che nonostante mangi porzioni enormi, guidi macchine che sembrano camion, vada in vacanza con autobus travestiti da camper, sono convinti di essere in Francia e parlano francese. Va bene che fanno il foie gras ed il formaggio, ma sembrano molto più americani che francesi. Ma sono stato bravo e non l’ho detto così non si sono potuti offendere.

Il Canada ha anche tante foreste, tanti parchi e montagne oltre ad un sacco di animali strani. Ho visto da vicino e a casa loro (non nelle gabbie come il ha fatto il mio vicino di banco che vuole copiare sempre, ma io metto il borsellino alto e lo frego) balene, orche, foche, alci, castori, procioni, porcospini, colibrì più altri uccelli di cui non conosco il nome e non so se vale. Ci sono così tanti animali strani, che con le macchine non investono cani e gatti come da noi, ma procioni e porcospini, oltre ad alci e caprioli.

Sono stato bravo ed ho mangiato tanti animali strani come il bisonte ed il wapiti, che siccome non conoscevo vale di più. Comunque posso rassicurare le madre magra che mangia erba di quella del banco davanti, che non sono morti invano perchè erano buoni.

Queste vacanze mi sono piaciute molto, anche se sono finite.

Fine